Corticella

Via Massimo Gorki 6, 40128 Bologna BO

Là dove c’era un centro commerciale ora c’è un luogo sociale.

Da quartiere operaio negli anni ‘70 a quartiere multietnico oggi, Corticella è un punto di riferimento per tutti gli abitanti. Al posto dei classici negozi con grandi e piccoli marchi c’è la Pubblica Assistenza, la sede provinciale di Lega Ambiente, una scuola di cucina aperta a tutti e soprattutto “Cantieri Meticci” dove i migranti fanno teatro per raccontare le proprie storie e accorciare la distanza con gli italiani. Dove si fanno corsi di ogni tipo che mettono insieme tutti e rispondono a bisogni professionali e sociali di diverse etnie, compresi gli italiani.

Intanto il supermercato della Coop, con un’area di vendita ridotta rispetto al passato quando era in crisi nera e, sinceramente, senza niente di particolarmente innovativo, raggiunge ottimi risultati di vendita.

Ora lì dentro entrano persone che alla Coop non si erano mai viste.

Il sogno di tutti i “commerciali”, realizzato lavorando intorno e non dentro l’area commerciale.

Torniamo a Corticella dopo la pandemia, a distanza di due anni molto complicati.

L’aria che si respira sa di buono, sa di dolce.

E in effetti ad accoglierci c’è un variegato buffet di dolci realizzati nella attrezzatissima scuola di cucina.

Le planetarie in ordine e le file di mattarelli appesi raccontano di uno spazio vivo, dove grandi e piccini si alternano per avvicinarsi all’arte culinaria. La cucina qui è roba seria: in bella mostra nella libreria all’ingresso campeggiano volumi e tomi dedicati alla preparazione di primi, contorni, antipasti, dolci e quant’altro.

Lungo la parete fanno capolino i volantini delle edizioni passate del corso di cucina: un susseguirsi di lezioni fortemente volute da un pubblico sempre più ampio ed eterogeneo, che però ha subito una brusca frenata a causa della pandemia.

Cosa è successo? Come hanno reagito?

Hanno atteso, con pazienza, lavorando con passione e tenacia, tenendo acceso il desiderio di continuare a fare scuola.

E la risposta è arrivata: prima alla spicciolata, poi con entusiasmo. Le classi sono tornate a riempirsi e le mani operose, più o meno inesperte, hanno ripreso a impastare guarnire farcire spadellare e assaggiare.

Perché la cucina è roba seria, e a Corticella si fa scuola.

Per saperne di più: https://www.corsiepercorsibologna.com/

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